Presentiamo alcuni piatti della tradizione culinaria partenopea, proposti dal nostro chef Francesco Carrese.
When the stars make you drool just like a pasta e fasul
da una canzone di Dean Martin
That’s amore
Tipologia Menu Invernale
Antipasto della casa
Prosciutto crudo, soppressata napoletana, parmigiana di melenzane, gâteau di patate, mozzarella di bufala, polpette al sugo e cuoppo fritto napoletano
Primo piatto a scelta
Fusilli al ragù con ricotta
Candele spezzate alla genovese
Pasta mista con patate e provola
Secondo piatto
Grigliata mista di carne con patate al forno
Dessert
Babà e Sfogliatella
Tavola napoletana verace
Ma sono veramente piatti autentici della tradizione culinaria napoletana? La risposta è si!
La soppressata napoletana è un insaccato crudo più pregiato del salame ed un tantino piccante.
La parmigiana di melenzane è una ricetta antica, sicuramente italiana, ma la cui origine è contesa tra varie regioni italiane. Ciò che sappiamo è che una ricetta simile all’odierna parmigiana napoletana compare in più ricettari antichi di autori partenopei.
Gattò di patate. E’ un riadattamento della parola francese gateau, per indicare uno speciale tortino salato a base di patate preparato dai monzù francesi, fatti venire a Napoli dalla corte borbonica alla fine del 1700.
Mozzarella di bufala. Di incontestabile origine campana.
Polpette al sugo. Originariamente, la polpetta napoletana era un piatto povero perché rappresentava un modo per cucinare gli scarti della carne. Oggi invece rappresenta un pasto nobile perché vengono preparate con ingredienti di prima qualità.
Cuoppo fritto. Panzarotti (crocchè di patate), scagliozzi (tocchetti di polenta fritti), frittelle… Anche questo è, senza dubbio, il tipico street food napoletano dalla notte dei tempi!
Fusilli al ragù con ricotta. Un tempo le donne di casa si alzavano all’alba per preparare il ragù, il sugo di carne che doveva cuocere a fuoco lento per varie ore. Ma il profumo del sugo attirava i bambini che non volevano aspettare l’ora di pranzo per fare uno snack. Dunque le nonne prendevano le parti finali del filone di pane, gli toglievano la mollica, riempivano il cono con il sugo e lo richiudevano con la stessa mollica. Ancora oggi questo particolare snack al ragù viene chiamato “cozzetto” o “cozzetiello” di pane.
Sempre le nonne preparavano i fusilli a mano, a cottura, li mischiavano con una parte di sugo, poi nel piatto, sulla pasta, si metteva altro sugo con il pezzo di carne ed un cucchiaio di ricotta.
La genovese. Sebbene il nome ricordi chiaramente Genova, la pasta alla genovese è un altro piatto tipico dell’area napoletana. Prende il nome di genovese perché veniva preparato dalle osterie nella zona del porto dove attraccavano molte navi provenienti da Genova e quindi un piatto molto gradito dai marinai genovesi.
Pasta mista con patate e provola. Anche la pasta mista ha un’origine di cibo per poveri, in quanto erano i tagli dei vari formati di pasta che venivano venduti a poco prezzo. Ma oggi, la pasta mista è diventata un tipo di pasta molto apprezzata dai napoletani, in quanto è composta da vari formati di pasta corta e presenta una simpatia tutta sua.
La grigliata di carne con le patate al forno aromatizzate al rosmarino, rappresenta la svolta del benessere raggiunto dal popolo.
Il babà non è solo tradizionale napoletano, ma anche un dolce tipico di Parigi e di Istanbul. La versione nostrana si pone a metà tra le altre due versioni. Il dolce infatti è identico nelle tre città, la differenza la fa la bagna: a Parigi viene bagnato da rum assoluto, a Napoli da un mix di rum e sciroppo e ad Istanbul solo con lo sciroppo.
La sfogliatella è napoletana tutta, da sempre! Il dolce partenopeo per eccellenza!